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Sanità digitale: una scelta dovuta

Scritto da Enrico Grilli | 05 ottobre 2017

Negli ultimi anni, in Italia, si sente parlare sempre più spesso di sanità digitale, un fenomeno che dapprima sembrava quasi visionaria e che ora invece fa parte a tutti gli effetti della vita di medici e pazienti.

Seppur in ritardo, anche il nostro Paese ha finalmente ceduto alla digitalizzazione del settore sanitario, apportando modifiche e miglioramenti sostanziali e notevoli al lavoro (sia organizzativo sia clinico) dei professionisti del settore.

Ma perché è diventato quasi un obbligo ricorrere a strumenti tecnologici per gestire la sanità italiana?

Perché la sanità digitale è necessaria?

Rendersi conto che la sanità digitale – altrimenti detta e-health – sia oramai parte integrante della vita di ognuno di noi non è affatto difficile. Ma perché lo è diventata? Anzitutto, va precisato che il progresso tecnologico non è certo l’unico motivo. Si tratta semplicemente di un fattore che influisce su di una situazione, demografica e sociologica, molto più complessa.

La vita media della popolazione italiana si sta alzando anno dopo anno, il che significa che sta crescendo anche il numero di persone soggette a malattie croniche (tendenzialmente gli over 65), per cui è divenuto necessario ricorrere ad un sistema che potesse rendere l’assistenza medica il più capillare possibile, rendendo il paziente più indipendente di quanto non lo sia mai stato in passato e facilitando anche il lavoro di organizzazione di una struttura da parte di medici e collaboratori.

È chiaro quindi che software e piattaforme digitali siano risultati gli strumenti più adatti per venire incontro alle esigenze di dottori ed assistiti.

A questo si aggiunge il fatto che lo sviluppo tecnologico porterà sempre più persone ad avere dimestichezza con gli strumenti informatici, permettendogli così di prenotare una visita o consultare una cartella clinica online in modo semplice e veloce. Ma la sanità digitale è anche un trampolino di lancio per la ricerca scientifica, permettendo di raccogliere i big data necessari a migliorare diagnosi e cure nel settore, e apportando miglioramenti notevoli all’intero servizio italiano.